Dal direttore II-2020

ūüďį Questo √® un articolo pubblicato originariamente sulla versione cartacea de La Spinta, Seconda uscita di Luglio 2020. Visita l'archivio e scarica le precedenti uscite.

√ą uscito un libro che ci farebbe bene leggere.

Si intitola ‚ÄúIl manifesto del rinoceronte‚ÄĚ, in Italia lo pubblica Guanda, ma il titolo originale √® ‚ÄúUn centinaio di piccole cose sensate‚ÄĚ. L’autore √® Adam Gopnik, giornalista di punta di una delle migliori riviste del mondo, il ‚ÄúNew Yorker‚ÄĚ.

Gopnik √® un uomo della sinistra canadese. Di quella sinistra che pu√≤ parlare dei pi√Ļ sfortunati e invitare i cittadini a essere migliori ‚Äď comunit√† e non individui ‚Äď perch√© non ha da farsi perdonare il peccato originale del comunismo, di un sogno diventato incubo, dittatura. Perch√© per lui la ‚Äúsimpatia sociale‚ÄĚ, cio√® prestare attenzione anche a chi non fa parte della nostra cerchia, si accompagna alla tolleranza e al pluralismo.

Per Gopnik esistono due sinistre: quella dei rinoceronti e quella degli unicorni. I rinoceronti sono tozzi e lenti, sono pachidermi, ma esistono e si muovono. Gli unicorni sono leggiadri e affascinanti, peccato che non esistano. Chi cammina e chi si illude di volare, insomma, chi fa e chi sogna.

Gopnik fa un esempio che ci viene buono in questi brutti giorni che lentamente ci stiamo lasciando alle spalle: la ‚Äúsinistra del rinoceronte‚ÄĚ era, nella Londra di met√† ‘800, quel filosofo che, invece di sognare un mondo perfetto, si batt√© per realizzare delle fognature, che sconfissero l’epidemia di colera che devastava la citt√†.

Noi dobbiamo fare come lui: batterci per la sanit√† pubblica, per il lavoro di chi lo ha perso e di chi lo aspetta, per progettare a passi piccoli ma decisi un futuro pi√Ļ equo per tutti.

Le urla, gli schiamazzi e il ‚Äúleviamoci la mascherina‚ÄĚ lasciamolo agli altri,
perch√© non √® vero che ‚Äúchi vusa pussee la vaca l’√® sua‚ÄĚ.


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