Dal direttore I-2020

ūüďį Questo √® un articolo pubblicato originariamente sulla versione cartacea de La Spinta, Prima uscita di Febbraio 2020. Visita l'archivio e scarica le precedenti uscite.

Sto riordinando casa ed √® inevitabile che, anche a non buttarla in politica, i ragionamenti su vecchio e nuovo si impongono: che cosa lasciare e che cosa salvare? Le nostre case sono come le nostre vite, private e pubbliche: piene di cose “irrinunciabili” alle quali a volte sarebbe giusto rinunciare, impregnate di tutti i nostri ieri, con il presente e il futuro che spesso in tanto passato fanno capolino a disagio. Ecco, mettendo ordine tra vecchie stoviglie (c’√® anche un servizio per il consomm√©, mai usato e di un suo imperioso fascino vintage) e aggiunte recenti, il mio sentimento √® di fare pace con il passato, di accoglierlo con gratitudine e affetto, di trovargli sempre un posto. Nella casa e nel cuore. Ma il nostro destino si gioca qui ed ora, sempre: e per vivere dobbiamo pensare, anche quando non √® vero, anche quando non √® certo che sia cosi, che il presente √® il tempo migliore, e che il futuro gli assomiglier√†.